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Febbre nei bambini: come curarla e gestire la paura

Spesso la febbre genera stress correlato alla paura, ma serve il coraggio che solo noi mamme riusciamo a trovare per sconfiggerla. Circa 3 genitori su 4 hanno paura della febbre. La percepiscono come una minaccia pericolosa.

Cos’è la febbre

La febbre è una risposta del nostro sistema immunitario contro un aggressione. Il sistema immunitario, stimolato da  agenti infettivi o infiammatori, produce sostanze chiamate citochine .Una di queste agisce sul centro termoregolatore dell’ ipotalamo.

L’Ipotalamo aumenta la produzione di calore (EFFETTO BRIVIDI) e riduce le perdite attraverso la vasocostruzione (SENSO FREDDO).Quando la febbre comincia a passare la dispersione di calore si ottiene tramite vasodilatazione e sudorazione.

Si tratta di un fenomeno biologico che ci accompagna da milioni di anni di evoluzione, dimostrandosi indispensabile per la nostra sopravvivenza. La febbre non è pericolosa   anche se elevata non causa danni al cervello.

Perché viene la febbre?

La febbre arriva come manifestazione della reazione di difesa del nostro organismo all’ attacco di virus o batteri.  L’ aumento della temperatura potenzia l’efficacia dei nostri meccanismi immunologici e contemporaneamente riduce la capacità di replicazione dei virus e dei batteri. Abbassare la temperatura corporea può comportare un prolungamento e un peggioramento dell’ infezione. I bambini che no assumono antipiretici, infatti ,presentano generalmente un miglior decorso clinico.

La febbre è dunque nostra amica e non c’è alcun vantaggio a sopprimerla. 

Come misurare la febbre?

Per rilevare in modo ottimale la temperatura corporea in modo ottimale è preferibile utilizzare un termometro in sede ascellare.

La temperatura auricolare non è semplice da rilevare e può essere influenzata da diverse variabili. In ogni caso, misurare continuamente la febbre o svegliare il bambino per misurarla è inutile ed ansiogeno.

Cosa possiamo fare?

In caso di febbre è necessario tenere il bimbo al fresco (evitare coperture eccessive ) spesso è utile non tenerli in braccio e scoprirli del tutto al fine di favorire la cessione di calore all’ambiente.

No all’applicazione di metodi della nonna come spugnature e applicazione di alcol perché si può creare un peggioramento del malessere.

Si alla somministrazione di liquidi freschi e zuccherini dato che lo stato febbrile determina dispersione di liquidi e consumo di calorie.

NO alla forzatura dell’ alimentazione in caso di inappetenza e prediligere sempre pasti piccoli a base di carboidrati.

E infine scagioniamo i poveri denti, l’eruzione dentaria non provoca febbre, piuttosto la causa andrebbe cercata altrove.

Quanto sopra scritto grazie all’ aiuto delle Linee Guida della Società Italiana di Pediatria 

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