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Conservazione delle cellule staminali: ecco cosa ho scelto per il mio bambino

Quando si è in dolce attesa sono tante le cose alle quali pensare: esami, visite mediche, acquistare tutto l’occorrente per il bambino e per la mamma. Ma c’è un argomento spinoso, soprattutto in Italia, che spesso tralasciamo anche per scarsa informazione medica: la conservazione delle cellule staminali. 

Conservazione delle cellule staminali: come funziona in Italia?

La legge prevede che le cellule staminali possano essere conservate per donarle a fini solidaristici a strutture pubbliche dedicate, esistono infatti delle banche raccolta per le cellule staminali. Non è invece prevista in Italia la conservazione delle cellule staminali per uso personale, a meno che non siano state riscontrate delle anomalie genetiche o la necessità da parte del neonato di dover utilizzare le proprie cellule staminali, ovviamente previa presentazione di motivata documentazione clinico sanitaria. Proprio per via della legge italiana, spesso, le future mamme che desiderano conservare le cellule staminali del nascituro per uso personale, non riescono ad avere adeguate informazioni o si perdono nella miriade di biobanche private per la conservazione, che esistono all’estero. Qui vi racconto la mia esperienza e quella di mia sorella.

La nostra esperienza riguardo la conservazione delle cellule staminali dei nostri bambini

Ci tengo a precisare che questo non un articolo sponsorizzato e che ognuno è libero di scegliere se donare le cellule staminali o conservarle per i propri bambini. Questo articolo vuole solo essere un racconto della nostra esperienza che forse potrà servire alle future mamme ad avere maggiori chiarimenti. Decidere di conservare le Cellule Staminali del Sangue Cordonale è una scelta importante non solo per il proprio bambino. In caso di necessità medica, infatti, queste cellule potrebbero essere utilizzate anche da altri membri della famiglia.Tra le tante biobanche a disposizione, dopo un’accurata ricerca (insieme al prezioso aiuto di nostra madre), io e Simona abbiamo scelto la biobanca svizzera Cryo-Save.

Contatti con l’equipe medica

L’equipe medica ci ha subito informato della procedura per la conservazione, dei costi e di come procedere il giorno del parto. Dopo aver riempito i moduli di adesione ed aver effettuato il pagamento della quota di adesione al servizio, si riceve il kit di raccolta che permetterà al medico o all’ostetrica incaricata di raccogliere il sangue cordonale e/o il tessuto del cordone ombelicale.

Cosa fare il giorno del parto

Bisogna assicurarsi di portare il kit in ospedale al momento del parto e di informare il personale medico della scelta di conservare le cellule staminali cordonali. Il kit perfettamente imballato sarà poi utilizzato per la procedura. Dopo la nascita del bambino, il medico o l’ostetrica raccoglierà i campioni del sangue cordonale e/o del tessuto del cordone ombelicale, collocando i campioni così raccolti all’interno dell’apposito kit.  All’interno del kit di raccolta bisogna lasciare il Nulla Osta per l’esportazione e compilare la documentazione presente al suo interno: Modulo per il Consenso Informato, Modulo della Storia Clinica ed il Modulo di Registrazione per la Raccolta (a cura del personale ospedaliero). Bisogna raccogliere anche un campione del sangue materno, per i test sierologici necessari, utilizzando l’apposito dispositivo inserito nel kit di raccolta. Non preoccupatevi, sembra una procedura complicata, ma il personale medico ha esperienza e voi non dovrete fare nulla, se non aver firmato prima tutti i moduli. I campioni verranno spediti presso il laboratorio di Ginevra in Svizzera dove saranno trattati utilizzando un processo completamente automatizzato che impedisce ogni tipo di contaminazione. Tutti i campioni verranno così analizzati e, in caso di riscontro positivo dei test effettuati, preparati per la conservazione.

E dopo?

Subito dopo la nascita sarà necessario chiamare il Numero Verde di CryoSave 800.438.270 (attivo 24/24h 7/7gg) e premere il tasto 2, per richiedere il servizio di ritiro del kit contenente i campioni raccolti. I campioni verranno così prelevati da un corriere internazionale, specializzato nel trasporto di organi e sangue e trasportati presso le strutture di trattamento e conservazione. Una volta che la biobanca avrà ricevuto il Kit manderà conferma alla mamma e successivamente verrà inviato a casa un certificato relativo alla conservazione del tessuto e del sangue cordonale del bambino in cui saranno presenti due codici identificativi univoci per identificare il posizionamento all’interno della banca. Io e Simo ci siamo trovate benissimo, la conservazione delle cellule staminali è la strada sulla quale la scienza farà passi da gigante. Noi ci prendiamo cura dei nostri figli: prepariamo per loro i pasti migliori, ci preoccupiamo che abbiamo indumenti caldi in inverno e freschi in estate… Decidere di conservare le cellule staminali non è altro che questo: prenderci cura del loro futuro!

 

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